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Dal suono dei passi leggeri Ti voglio mettere in Anna, in nome di Dio, non Da quella sera cominciò una Tutto è finito - disse Sopraggiunse intanto la La primavera aveva tardato ad Perché il falegname non Su, magari, vada per Ma voi, del resto, anche Non fa nulla, padrone, si Levin montò a cavallo e andò Mentre nella migliore Stepan Arkad'ic non disse Ehi, Agaf'ja Michajlovna Ho ordinato di attaccare Negli intervalli di calma Si udì un fischio lontano e Come vuoi.Adesso stavano in Stepan Arkad'ic sorrise Come, la contata degli Non ho osato mancare a un Noi non ci faremo certo Proprio così - rispose Che il diavolo se lo Ecco, voi almeno mi fate Se allora da parte di lei No, io non so se tu sia al Il fratello maggiore Dirò naturalmente che Betsy info |
Il fratello maggioreIl fratello maggiore anch'egli era scontento del più giovane. Non capiva che specie di amore fosse quello: grande o piccolo, appassionato o non appassionato, vizioso o non vizioso (egli stesso, pur avendo dei figli, manteneva una ballerina ed era indulgente in tale materia), ma sapeva che quest'amore spiaceva a coloro ai quali era necessario piacere, perciò non approvava la condotta del fratello. Oltre le occupazioni del servizio e quelle mondane, Vronskij aveva un'altra occupazione: i cavalli, di cui era un appassionato. Proprio quell'anno erano state indette le corse a ostacoli per ufficiali. Vronskij vi si era iscritto, aveva comprato un purosangue inglese e, nonostante il suo amore, era tutto preso, anche se con riserbo, dalle corse imminenti. Queste due passioni non si contrastavano. Anzi egli aveva bisogno di trovare interesse e svago in qualcosa di diverso dal suo amore, in qualcosa in cui potersi rinnovare e riposare dalle impressioni che lo agitavano troppo.XIX Il giorno delle corse di Krasnoe Selo, Vronskij andò prima del solito a mangiare una bistecca nella sala grande della mensa degli ufficiali. Non aveva bisogno di osservare una dieta rigorosa per mantenersi in forma; il suo peso era quello stabilito, di quattro pudy e mezzo; ma non doveva ingrassare, perciò evitava i farinacei e i dolciumi. Sedette col soprabito aperto sul panciotto bianco, appoggiando tutte e due le braccia sulla tavola, e, in attesa della bistecca ordinata, guardava in un romanzo francese poggiato sul piatto. Guardava nel libro solo per evitare di parlare con i colleghi che entravano ed uscivano, e pensava. Pensava che Anna gli aveva promesso un appuntamento per quel giorno, dopo le corse. Ma non la vedeva da tre giorni e, dopo il ritorno del marito dall'estero, non sapeva se ciò sarebbe stato possibile quel giorno o no, e non sapeva come fare per saperlo. S'era visto con lei l'ultima volta nella villa della cugina Betsy. Alla villa dei Karenin invece egli andava il meno possibile. Ora però voleva andarci e ne cercava il modo. |