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Dal suono dei passi leggeri Ti voglio mettere in Anna, in nome di Dio, non Da quella sera cominciò una Tutto è finito - disse Sopraggiunse intanto la La primavera aveva tardato ad Perché il falegname non Su, magari, vada per Ma voi, del resto, anche Non fa nulla, padrone, si Levin montò a cavallo e andò Mentre nella migliore Stepan Arkad'ic non disse Ehi, Agaf'ja Michajlovna Ho ordinato di attaccare Negli intervalli di calma Si udì un fischio lontano e Come vuoi.Adesso stavano in Stepan Arkad'ic sorrise Come, la contata degli Non ho osato mancare a un Noi non ci faremo certo Proprio così - rispose Che il diavolo se lo Ecco, voi almeno mi fate Se allora da parte di lei No, io non so se tu sia al Il fratello maggiore Dirò naturalmente che Betsy info |
No, io non so se tu sia al- No, io non so se tu sia al corrente o no, ma per me è lo stesso. E te lo dico subito: io ho fatto la mia domanda di matrimonio e ho ricevuto un rifiuto; e per me in questo momento, Katerina Aleksandrovna è un ricordo umiliante e molesto. - E perché? Ma guarda che sciocchezza! - Non ne parliamo più. Scusami, ti prego, se sono stato villano con te. - disse Levin. Ora, dopo aver messo fuori tutto, era diventato di nuovo quello che era stato la mattina. - Non sei mica in collera con me, Stiva? Ti prego, non ti arrabbiare - disse e, sorridendo, gli prese la mano. - Ma no, per nulla affatto, e non ce ne sarebbe ragione! Sono contento che ci siamo spiegati. E sai, la caccia del mattino di solito è fruttuosa. Non ci si potrebbe andare? Così non dormirei neppure, e dal posto di caccia andrei di filato alla stazione. - Benissimo!XVIII Sebbene la vita intima di Vronskij fosse tutta piena della sua passione, la sua vita esteriore si svolgeva immutata e immutabile sull'abituale carreggiata di prima, tra i rapporti e gli interessi del gran mondo e del reggimento. Gli interessi del reggimento occupavano un posto importante nella vita di Vronskij, e perché egli amava il reggimento e ancor più perché ne era amato. Al reggimento non solo gli volevano bene, ma lo stimavano ed erano orgogliosi di lui; erano orgogliosi che quest'uomo enormemente ricco, che possedeva una cultura ed aveva splendide attitudini, che aveva un avvenire aperto a ogni genere di successi, di ambizioni e di vanità, disdegnasse tutto questo e prendesse a cuore più di ogni altra cosa gli interessi del reggimento e dei compagni. Vronskij era cosciente di questa sua posizione presso i compagni, e oltre al fatto che amava quella vita, si sentiva impegnato a mantenere l'opinione che si aveva di lui. Naturalmente egli non parlava del suo amore con nessuno dei compagni; non si tradiva neppure nelle più grosse sbornie (del resto non era mai così ubriaco da perdere il controllo di se stesso), e tappava la bocca a quei compagni meno prudenti che tentavano di fare delle allusioni al suo legame. Malgrado ciò, il suo amore era noto a tutta la città: tutti indovinavano più o meno esattamente i suoi rapporti con la Karenina; la maggioranza dei giovani gli invidiava proprio quello che c'era di più penoso nel suo amore: l'alta posizione di Karenin, e perciò lo scalpore di quel legame nel gran mondo. La maggior parte delle giovani donne, gelose di Anna e che da tempo erano annoiate di sentirla definire "irreprensibile", si rallegravano di queste supposizioni sul suo conto, e aspettavano solo che l'opinione pubblica mutasse per piombarle addosso con tutto il peso del loro disprezzo. Preparavano già il fango da scagliare su di lei, non appena fosse giunto il momento. La maggior parte delle persone anziane di condizione sociale elevata erano spiacenti di questo scandalo che si preparava in società. La madre di Vronskij, conosciuta la relazione di lui, in principio ne era stata contenta perché nulla, secondo lei, dava l'ultima finitura a un giovane brillante quanto una relazione nel gran mondo, e perché la Karenina, che tanto le era piaciuta, che tanto aveva parlato del proprio figlio, aveva finito con l'essere così come, secondo la contessa Vronskaja, doveva essere ogni bella donna del gran mondo. Ma negli ultimi tempi aveva saputo che suo figlio aveva rifiutato l'offerta di un posto importante per la carriera, solo per voler rimanere al reggimento, ed aver così modo di vedere la Karenina; aveva saputo che i superiori erano scontenti di lui per questo rifiuto, e allora aveva cambiato idea. Le dispiaceva inoltre che la relazione, da quanto aveva saputo, non fosse la brillante, graziosa relazione mondana ch'ella aveva approvata, ma una certa passione alla Werther, disperata, come le riferivano, capace di trascinare lui a fare delle sciocchezze. Non vedeva il figlio dal tempo della sua partenza improvvisa da Mosca e, per mezzo del primogenito, aveva preteso che egli venisse da lei. |